53. Avvento
“C’è il calendario?”
“Sì, alzati”
“Che numero?”
Mio figlio rimette la testa sul cuscino.
Questa newsletter si chiama Vulnerabile e racconta il rapporto con mio figlio, che ha una malattia genetica rarissima. Fa tante cose che appaiono complesse, ma altre, più semplici, restano sfide enormi.
Esce di sabato, che è il nostro momento insieme. O almeno vorrei che lo fosse.
Le sveglie nel mese di dicembre sono così. Lui è molto stanco e fa fatica ad alzarsi. Cerco di convincerlo ricordandogli che deve aprire i tre calendari dell’Avvento di cui dispone.
Mia sorella, ovvero sua zia, ne ha forniti ben due su tre.
Il primo è una sorta di cartolina con delle aperture minuscole, molto cosy. Può essere riutilizzato l’anno successivo chiudendo le finestrelle. In genere perdiamo questo genere di articoli dopo l’Epifania.
Il secondo è il più bello perché è stato co-creato in uno dei loro pomeriggi insieme. Si tratta di un grande albero di Natale disegnato su un foglio rosso con tante palline, ognuna con un numero da 1 a 24, scritte e ritagliate da lui. Alla mattina, così, apre una scatoletta, nella quale sono conservate tutte le palline, seleziona quella giusta e con lo scotch di carta la attacca sull’albero. Fa confusione con i numeri composti da due cifre, tipo 7 e 17, ma per il resto è un rito che fila liscio.
Infine ho comprato io il terzo calendario ed è quello più semplice, più commerciale, più rumoroso. Cioccolatini, numeri grandi, finestrelle facili da aprire. Lui ingurgita l’ovetto Kinder, chiedendosi giustamente cosa ci faccia un dolce pasquale dentro un calendario natalizio, e poi iniziamo a preparare la colazione.
Dicembre è così: un mese che chiede energia proprio quando l’energia manca. Le mattine sono trattative lente, estenuanti e oppositive. Ogni gesto ha bisogno di un anticipo emotivo che spesso non ho. Io penso che dovremmo proteggerci di più. Poi guardo l’orologio e capisco che non è il momento dei pensieri giusti, ma di quelli utili.
Il calendario è una leva. Non un gioco, non un premio. Una promessa piccola: facciamo questo, poi vediamo. Non sempre funziona. Ma a volte sì. E quelle volte diventano oro.
Da oggi siamo tutti in vacanza. Lui compreso. Dovrebbe essere un sollievo, ma so già che dovremo inventarci nuove leve, nuovi calendari invisibili per attraversare le giornate vuote. Il sabato, almeno, ha una struttura. Le vacanze no.
Vulnerabile si ferma una settimana, ci vediamo il 3 gennaio. Buone feste 🎄🎄🎄



Simpatico il calendario creato dalla zia! Tantissimi auguri, Davide, a tutta la famiglia. Spero che le giornate festive saranno per voi gioiose e "lisce", soprattutto rilassanti. Un abbraccio e Buon Natale!
Adoro il calendario co-creato con le palline di Natale. Grande Erica! Buon Natale 🎅 ! Ci si rivede a Gennaio!