[EXTRA] Cose che cambiano
Preparando questa newsletter ogni settimana mi capita di rileggere i numeri precedenti. E di vederci difetti, ma anche evoluzioni.
Ma questa settimana ho notato soprattutto quanto è cambiato, in pochi mesi, mio figlio e il mondo che gli ruota intorno.
Provo a fare un elenco.
Questa newsletter si chiama Vulnerabile e racconta il rapporto con mio figlio, che ha una malattia genetica rarissima. Fa tante cose che appaiono complesse, ma altre, più semplici, restano sfide enormi.
Esce di sabato, che è il nostro momento insieme. O almeno vorrei che lo fosse.
Innanzitutto la scuola. Dopo diversi dubbi, considerazioni e informazioni raccolte, abbiamo deciso di iscriverlo all’istituto agrario cui ci eravamo avvicinati lo scorso anno. Siamo contenti perché è stato accettato (non è scontato: ci sono graduatorie, criteri e questioni territoriali).
Adesso quasi tutti i sabati va da Opera in Fiore, una cooperativa sociale che, tra le attività, avvicina alla pratica agricola persone con fragilità.
Poi le insistenze: al momento sembra che abbiamo fatto passi da gigante. E dico abbiamo perché siamo più noi a esserci adattati, non forzandolo a fare, che lui a essere cambiato. La mia tecnica ora consiste nel proseguire anche quando si ferma, lasciandogli la libertà di raggiungermi. In genere lo fa in tempi rapidi. In questo modo, oltretutto, ha imparato a fare le scale totalmente da solo e a prendere l’ascensore. Ogni tanto suona l’allarme, ma non si può avere tutto…
Mia moglie ed io litighiamo sempre spesso per causa sua. Ultimamente meno. Questa forse è una fase, ma è soprattutto un indice di una progressiva stabilizzazione di scelte, comportamenti e cambiamenti ormai digeriti. Siamo ormai pronti per tornare a uscire a cena da soli con regolarità.
Bilancio in chiaroscuro per i riti legati all’ora dei pasti. Mio figlio, soprattutto alla sera, è molto stanco e non sempre insistiamo per farlo apparecchiare o sparecchiare. Quando lo fa, tuttavia, è molto più efficace e rapido.
Infine la solitudine. Io vorrei sempre averne di più, ma sto preparando una gara e quelle ore di corsa, alla mattina presto, ora che cambia la stagione e vedo l’alba, sono uno spazio di libertà e di pienezza incredibile.
Ci vediamo sabato prossimo.



Mi sembra un bellissimo messaggio per entrare nella nuova stagione che sta iniziando... accogliere i cambiamenti, apprezzarli, stare dentro le imperfezioni, vivere lo spazio e la luce. Correre. Grazie Davide e in bocca al lupo per la gara!
Che belle notizie, grazie Davide 😍
Noto con gioia un cappellino in tinta con la scuola di agraria 🤍💚